Archivi di Maggio 2009

Il blu di Genova torna a casa

DSCN0085Si potrà visitare dal 4 al 6 giugno “Blue de Genes”, la mostra sul jeans, il famoso tessuto che proprio dalla città ligure prende il nome. Il Tavolo di Promozione, Regione Liguria e Skyline organizzano tre giornate di incontri, mostre, sfilate, concerti con il gran finale di una notte blu il 6 giugno. “Blue de Genes” è il numero zero di una manifestazione che arricchirà il calendario annuale degli eventi genovesi, a partire dall’anno prossimo, con un nuovo importante appuntamento fieristico.
Due eventi spiccano tra gli altri; in primo luogo, il “Laboratorio del Jeans” nel Palazzo della Borsa (dal 5 al 30 giugno ore 10/19), dove saranno esposte le macchine di produzione dei jeans accanto a gigantografie e capi d’epoca, e la nuova illuminazione dei cinquecenteschi Teli della Passione esposti al Museo Diocesano nell’ambito della Mostra. Ma anche “Passione Blu. Dall’azzurro al Jeans” (Museo Diocesano fino al 31 agosto) suscita un interesse particolare. La nuova illuminazione, che valorizza i toni azzurri dei preziosi teli e ne garantisce la conservazione, sarà inaugurata il 5 giugno alle 11 dal presidente della Camera Paolo Odone.

Parte il 5 giugno Zena zuena

Immagine creattParte il 5 giugno al Palasport di Genova l’annuanle rassegna Zena Zuena, organizzata dall’associazione Creativi della notte- Music for peace, da anni impegnata nel volontariato e in importanti missioni all’estero. L’appuntamento del 2009 ha come scopo la raccolta di generi di prima necessità che l’associazione s’impegna a distribuire alle popolazioni della striscia di Gaza. Per sostenere “Palestina 2009″ i Creativi della Notte raccolgono solo ed esclusivamente;
generi alimentari (riso – farina – zucchero – sale – legumi – pelati
tonno e carne in scatola – biscotti – miele)
materiale didattico (quaderni – penne – matite – gomme – temperini)
elettrodomestici (frigoriferi – macchine da cucire – computer
condizionatori d’aria – cucine a bombola)
igiene (dentifrici e spazzolini – saponette
detersivi e saponi per bucato a mano)
attrezzatura ospedaliera (seggiole a rotelle – attrezzature in genere)
mezzi di locomozione (biciclette – automobili 4×4 – fiat panda
furgoni – camion – pulman – ambulanze)
medicinali (antibiotici – antinfifi ammatori – antidolorififici – pomate per ustioni
pomate oftalmiche disinfettanti – cerotti – materiali per sutura
bende – garze – colliri – creme idratanti)

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Lagaccio: il consiglio comunale rifiuta il dialogo

Archivio Fotografico 412Archivio Fotografico 411“Vergogna, vergogna”; il grido si leva dai palchi dove i cittadini del Lagaccio e delle zone limitrofe hanno preso posto. Oggi alle 15.08, il Consiglio Comunale ha respinto con 17 voti a favore e 19 contrari la mozione presentata dal consigliere PDL Bernabò Brea, con la quale le associazioni di quartiere chiedevano di incontrare i capigruppo in merito alla questione moschea.
Eppure la seduta del Consiglio era iniziata nel migliore dei modi. I rappresentanti delle associazioni e i cittadini convenuti a Tursi, in tutto una cinquantina di persone, occupano pacificamente gli spalti riservati al pubblico, limitandosi ad esibire qualche cartello di protesta.
Il presidente Guerello invita a rimuoverli; i cittadini, rispettosi, obbediscono.
Poi, si alza Bernabò Brea e legge la mozione. Si va a voti e si consuma l’ennesimo schiaffo del consiglio comunale verso i propri elettori: la mozione è respinta, l’incontro con i cittadini, preoccupati per il loro futuro, non ci sarà.
Esplode la rabbia degli abitanti del Lagaccio, che inveiscono contro il sindaco Vincenzi, presente in aula, e contro i consiglieri. “E’ questa la vostra democrazia?” si sente tra il pubblico, in mezzo a cori di scherno e di protesta.
Ad un certo punto i cittadini si alzano tutti in piedi e voltano le spalle al consiglio. In un attimo di surreale silenzio si ha l’impressione quasi fisica di un solco che si allarga ad una misura ormai incolmabile. Si riprende, e gli abitanti del Lagaccio tornano a contestare in modo ancora più rabbioso.
Nemmeno l’intervento della polizia municipale basta a riportare la calma e Guerello è costretto ad interrompere la seduta per cinque minuti.
Fuori dall’aula, l’assessore alla sicurezza Schidone incontra un paio di manifestanti. “Possibile che se cinque cittadini chiedono un incontro ai capigruppo, per qualsiasi motivo, vengano ricevuti, e noi no? In questi ultimi giorni avete ricevuto cani e porci…” sbotta un manifestante. Schidone abbozza, bisogna distinguere tra la giunta e il consiglio, dice.
Ma la furia dei cittadini non si placa.
Così quando Guerello chiede un minuto di silenzio per onorare le vittime del lavoro a Genova e a Cagliari, gli abitanti del Lagaccio prima obbediscono poi iniziano a recitare l’Ave Maria e l’Eterno Riposo. “Tanto loro sono atei, non ci credono…” grida una signora.
Guerello, fra i denti, sibila un grazie polemico per il minuto di silenzio.
Sarà dura ricucire un dialogo tra due realtà ormai così distanti.

Tassa sui disabili: scoppia la contestazione

DSCN0624DSCN0626“Anche per voi finalmente i disabili hanno un valore“; così recita lo striscione che i membi delle associazioni delle persone Disabili e delle loro Famiglie espongono fuori la sede del Consiglio Regionale, in via Fieschi.
E‘ un gruppo nutrito di persone, decise a far valere il diritto agli interventi di cura, di riabilitazione ed assistenza, messi a rischio dalle decisioni degli amministratori locali.
La Regione Liguria intende infatti introdurre il principio della compartecipazione alle spese sanitarie dei disabili e delle loro famiglie ai costi degli interventi riabilitativi in strutture sanitarie residenziali e semiresidenziali.
In pratica, a partire dal prossimo anno, le famiglie che hanno tra i loro congiunti un disabile dovranno farsi carico di onere mensile tra i 600 e i 1350 euro.
Una cifra che pochi nuclei famigliari saranno in grado di pagare. Molte famiglie saranno costrette a rinuciare ai centri di riabilitazione, dove i diversamente abili sono ora seguiti, curati, stimolati nello sviluppo delle loro competenze, anche sociali.
La disabilità viene ridotta ad un costo, da addossare a quelle famiglie che hanno scelto di favorire l’integrazione nella società dei loro figli, e questa “tassa dei disabili” ha il sapore amaro di un ritorno al passato, dove il disabile era costretto a vivere da recluso lontano ed impedito dalla società ad ogni forma “normale” di esistenza.
Sono passate da poco le 9.30, quando la candidata alle europee del PDL, Isabella De Martini, scende tra i manifestanti, per testimoniare la sua solidarietà. La De Martini definisce “odioso” l’atteggiamento di Burlando e dell’assessore competente, tesi a risanare il bilancio della sanità ligure a scapito dei diritti dei più deboli.
Poco dopo è la volta di Vincenzo Nesci, distribuire alla folla copia dell’ interrogazione a risposta immediata che il suo gruppo consiliare (PRC-SE) ha posto in consiglio, a firma dello stesso Nesci e di Giacomo Conti. “Vista l’imposizione perpetrata dal Governo Berlusconi che vuole imporre l’introduzione di tale compartecipazione” si legge nella nota , i consiglieri di PRC-SE, s’interrogano se sia il caso di “proporre una soluzione alternativa di pari gettito , evitando di introdurre una imposizione di fatto antisociale”.
Gli interventi sembrano tranquillizzare la folla per un momento. Verso le 11.00, i rappresentanti delle associazioni vengono invitati ad esporre le loro richieste in consiglio. Per loro viene aperta solo una porta laterale, e i rappresentanti entrano alla spicciolata, a stento, facendosi largo tra la folla. Chi è in carrozzella fatica ad entrare, ma la prassi viene rigidamente applicata. Qualcuno tra la folla sbotta , indispettito contro questa ennesima mancanza di sensibilità.
Ma la legge è legge, va applicata.
In ogni caso?

Moirchio: i liguri praticano poco sport

logo_regione_liguria_2_mar_09 (2)I giovani liguri fanno poco sport. A lanciare l’allarme l’assessore allo sport della regione Liguria Fabio Morchio, nel corso della prenel corso della presentazione della “Giornata Nazionale dello Sport” che si svolgerà domenica 31 maggio p.v. in collaborazione con il Coni e le Amministrazioni pubbliche.
I dati, a detta dell’assessore sono allarmanti: il 36 % dei giovani liguri preferisce strsene in panciolle senza praticare alcuno sport. questo vuol dire, aggiungere il pragmatico amministratore pubblico, che in futuro graveranno graveranno sul sistema sanitario nazionale.
bisogna fare presto: e allora ecco la “Giornata nazionale dello sport, che si svolgerà domenica 31 maggio in collaborazione con il CONI e le Amministrazioni piubbliche
Tornei giovanili, gare ciclistiche, regate, esibizioni ginniche, gare di nuoto, maratone, partite di calcio, di basket, di pallavolo e altre discipline, saranno presentate domenica al Porto antico.
Ma non basta. Morchio annuncia il varo di una leggge regionale per favorire la proatica sportiva tra i giovani.
Corpore sano, quindi in Liguria.
Per la mens bisongerà aspettare .

Degrado: la situazione a San Teodoro

DSCN0615DSCN0620DSCN0620DSCN0146In questi giorni i notiziari delle tv locali genovesi si concentrano sul degrado dei vicoli del centro storico, in particolare della zona di Caricamento. Criminalità, condizioni igieniche precarie, esasperazione dei commercianti della zona, sono i temi che si rincorrono nei notiziari e nei quotidiani locali.
Tuttavia, sebbene la situazione dei vicoli sia effettivamente difficile, anche la condizione dei quartieri collinari non è certo migliore. Spesso dimenticate, le zone del Lagaccio, di Oregina, di San Teodoro, soffrono le conseguenze dell’incuria e del degrado.
Abbiamo documentato con le nostre foto, le carcasse di auto di Largo san Francesco e via Bologna, che, ormai da diversi mesi, restano, indisturbate nei luoghi dove sono state a suo tempo briuciate, distrutte e abbandonate. La zona di verde tra la Chiesa di San Marcellino e la scuola statale Garibaldi, in via Bologna, sono divenute ormai discariche a cielo aperto in pieno centro abitato e, con i primi caldi, l’odore rancido della spazzatura sale verso i palazzi di piazza Pestarino.
Ma tutto questo, evidentemente, non fa notizia.

Le “rotte” dell’arte a Sant’Agostino

logomediterraneaGiovedì 28 maggio 2009, ore 17.00 al Museo di Sant’Agostino, la rassegna “Mediterranea” s’interroga sui rapporti artistici tra le sponde del mare nostrum.
Il tema sarà affrontato da Ferdinando Bologna, tra i maggiori storici dell’arte italiani, allievo di Pietro Toesca e collaboratore di Roberto Longhi. Bologna ha pubblicato ricerche che vanno dalla cultura figurativa partenopea in età angioino-aragonese per giungere all’Ottocento napoletano, passando per la pittura di Caravaggio.
Bologna parlerà delle “rotte” seguite dall’arte nel Mediterraneo
L’incontro è un evento collaterale dela nuova sezione di pittura medievale “Da Bisanzio al Rinascimento” inaugurata di recento presso il Museo di Sant’Agostino.

Le acciughe di Tomaino fanno la palla

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“Le acciughe fanno la palla” è il titolo di una delle più famose canzoni di Fabrizio De Andrè. Ma è anche il titolo della mostra che il Museo del Mare dedica dal 20 maggio al 6 settembre 2009
a Giuliano Tomaino artista ligure, sessantenne, ormai da tempo affermato in Italia e all’estero, legato da sempre alla sua terra e al mare. La sua vasta produzione, composta sia da opere pittoriche sia da sculture dalle piccole alle grandi e grandissime dimensioni, presenta anche un corpus specificatamente intrecciato al mare e alle sue suggestioni iconografiche,
L’utilizzo di materiali differenti, dalla carta al legno, all’acqua, fino ai materiali da riciclo , ne caratterizzano la cifra estetica . Un’ironia giocosa, che in questa occasione verrà ampiamente esposto e valorizzato grazie alla scelta della location, protesi della città sull’acqua.

Regione: un milione e mezzo per consorzie piccole imprese

logo_regione_liguria_2_mar_09 (2)La Regione ha approvato il bando per riqualificare il sistema turistico-ricettivo e i mercati al dettaglio su aree pubbliche.
Consorzi e piccole imprese sono i destinatari principali del provvedimento, approvato secondo quanto previsto dal Programma regionale attuativo della deliberazione Cipe dell’8 agosto 1996
Possono essere finanziati, con la misura 1 del bando, interventi per il miglioramento dell’operatività, per la promozione delle attività, per la identificabilità di consorzi di imprese e per il miglioramento della fruibilità delle aree dove operano i consorzi. La misura 2 prevede il finanziamento di interventi di ammodernamento dei mercati al dettaglio su aree pubbliche. Gli interventi devono essere localizzati nelle aree interessate di Obiettivo 2 (2000-2006).
Sono oltre un milione e mezzo di euro, i fondi disponibili: è previsto un finanziamento del 50% delle spese ritenute ammissibili per un contributo massimo di 200 mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari. Le domande possono essere presentate a Filse a partire da lunedì 1 giugno fino a venerdì 31 luglio 2009.

“Officina mia” allo Stabile

DSCN0513Un’officina, alla periferia di una moderna metropoli; tre giovani meccanici e il loro datore di lavoro, mentre celebrano la definitiva chiusura del luogo in cui sino allora si era pur precariamente realizzata la loro esistenza. Poi all’improvviso, arriva uno strano cliente; la sua macchina si è guastata, ma il nuovo arrivato ha fretta di consegnare una misteriosa valigetta che porta sempre con sé.
E’ la trama di “Officina mia”, la commedia di Marco Taddei che il Teatro Stabile di Genova propone sul palcoscenico della Corte, da martedì 26 a sabato 30 maggio ore 20,30. L’opera costituisce il terzo appuntamento della Rassegna di Drammaturgia Internazionale (Sguardi contemporanei) ideata e organizzata nell’ambito del progetto “Un palcoscenico tra terra e mare”, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e realizzato dalla Regione Liguria.
Il testo è messo in scena da Massimo Mesciulam, insieme a cinque attori della scuola dello Stabile genovese: Matteo Alfonso, Pier Luigi Pasino, Andreapietro Anselmi, Davide Mancini e lo stesso autore Marco Taddei.