Vigili genovesi “più vigili” per il premio produzione
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Era un mal pensare comune a troppi cittadini e, come dice il Senatore a vita Giulio Andreotti “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.
Ed era anche la scena di un film di Francesco Nuti “Caruso Paskoski di padre polacco” dove il protagonista lascia la fidanzata vigilessa per via delle copiose multe che gli rilascia per ottenere il premio produzione.
Tuitto ciò che poteva essere nell’immaginario colletivo di politici e comici a Genova è realtà:
i vigili genovesi per ottenere il premio produzione devono staccare un certo quantitativo prestabilito multe, come è scritto in un manuale appositamente stilato per loro.
Ogni sanzione, sempre da manulae ha poi il suo valore, differenziando le sanzioni verso l’agognata quattordicesima della polizia municipale.
Anche se non tutti sono d’accordo con questa spiegazione semplicistica, secondo il comandante
Roberto Mangiardi: «La cifra indicata nel prospetto serve a stabilre la quantità di servizi preventivi e repressivi che ciascun distretto deve svolgere su quella materia in un anno».