22/9 sciopero dei bus Amt a Genova
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Le Segreterie territoriali Filt Cgil – Fit Cisl -Uil Trasporti e Faisa Cisal di Genova hanno proclamato per il 22 settembre una giornata di sciopero (dalle 9.30 alle 17.00) dei dipendenti AMT, l’azienda di Mobilità e Trasporto del capoluogo.
A portare i dipendenti dell’azienda all’astensione dal lavoro sono le divergenze riguardo le nuove strategie aziendali.
Secondo i sindacati sarebbe “incredibile” l’atteggiamento di AMT-Transdev e del Comune di Genova “al quale non e’ bastata la scissione e la vendita delle azioni di AMT oltre alla perdita di 200 posti di lavoro negli ultimi anni. Ora viene presentato un percorso che prevede il blocco delle assunzioni con l’obiettivo di ridurre il personale AMT di circa 400 unita’ in tre anni; mancato riconoscimento del PQR (premio qualita’ rendimento); mancata concessione delle ferie al personale viaggiante; problemi inerenti alla manutenzione, il personale e la sicurezza; esternalizzazione di parte del servizio per un totale di 50 turni”.
Inoltre sarebbe “irricevibile” il documento che l’azienda ha presentato riguardo alla creazione di un’azienda low cost, dove il personale verra’ assunto con il contratto nazionale; un aumento dell’orario di lavoro a carico del personale viaggiante e la modifica della attuale normativa per recuperare circa 150 turni; il taglio di circa 50 turni nella rotazione degli Agenti di Movimento; la modifica della normativa dei riposi per i nuovi assunti in AMT che maturerebbero gli 82 riposi a decorrere dal 21esimo anno di anzianita’; un nuovo orario per gli uffici e limitazioni al diritto di sciopero per gli operatori al call-center; la riduzione del personale operaio e amministrativo con il ricorso alla cassa integrazione in deroga per questi ultimi.
Durante lo sciopero i dipendenti effettueranno un presidio sotto la Direzione Aziendale.

Ottobre 4th, 2010 at 04:35
In un RATPus di follia i francesi si cattano A.M.T.
News tratta dal portale Indymedia ai link:
http://toscana.indymedia.org/article/10190
http://liguria.indymedia.org/node/6338
Ratp ha perfezionato l’acquisito di Transdev Italia cosicché sostituirà quest’ultima subentrando nella gestione della dissestata A.M.T. (azienda che gestisce i trasporti genovesi). Ratp gestisce già il trasporto pubblico della città di Parigi. Frank-Olivier Rossignolle prepara le valige.
La notizia ha fatto rapidamente il giro di Genova. Gli autisti e dipendenti di A.M.T. presi da una RAPTus (anzi RATPus) di felicità e da una frenesia ed entusiasmo incontrollabili, son scesi in piazza, abbracciandosi, strombazzando, e condividendo la lieta novella con gli automobilisti in transito verso il Salone Nautico Internazionale di Genova.
La notizia quindi è ufficiale. Ratp si prende A.M.T. e Transdev lascia. In parte il merito – bisogna ammetterlo – è anche suo. Di una mente superba che ha lavorato lontano dai riflettori, e che l’ingenerosa superba (la città) non ha avuto l’elementare senso del garbo, di valorizzarlo come merita (tiè a Enia). Lo studio legale del Prof. Avv. Vincenzo Roppo, in questi giorni ha studiato alacremente le carte dell’operazione e ha messo a punto una serie di atti propedeutici al subentro della società francese RATP a Transdev . Appena saranno perfezionati gli accordi circa i “Patti Parasociali” e saranno stati firmati il “Contratto di Opzione”, la “Scrittura Privata per Assistenza Tecnica” il “Contratto di Servizio” ed altri atti il trasporto pubblico genovese potrà finalmente voltare pagina. Almeno un “grazie” a Roppo – da parte della città – credo che sia più che dovuto (se non altro stavolta non s’è studiato le carte per niente).
Quindi Addio passivi da bridivo. Au revoir disservizi … (con Ratp alle porte consentiteci un po’ di francesità).
I vertici del Comune di Genova (in primis l’Assessore alla Mobilità Avv. Paolo Pissarello e il Direttore Generale del Comune la Maria Angela Danzi) non nascondono il loro ottimismo per il progetto di cui trattasi. Il risanamento dei conti comunali (su cui A.M.T. infierisce con perdite da incubo) non era più rinviabile. E visto che non si possono ritoccare gli stipendi dei super-manager almeno infierire su quelli dei dipendenti comunali ed intervenire sui conti delle controllate (per l’appunto A.M.T.). La Sindaco invece nicchia ed osserva tutto sto belin di remescio. E’ diversamente affaccendata. Oltrechè ancora un po’ contrariata per l’Arsenio Lupen che ruba i segreti del Matitone (e per “il rimarchevole deficit di cortesia” che taluni le contestano).
Però come sempre accade sotto la lanterna… finirà tutto a tarallucci e vino (come il Multipurpose).
Link di approfondimento:
- “Qualcuno sta spiando il COMUNE DI GENOVA”
http://liguria.indymedia.org/node/6240
- “Fusione Enia-Iride: l’avv. Roppo ammonisce il sindaco di Genova”
http://piemonte.indymedia.org/article/9790
- “Genova Multipurpose: finisce tutto a tarallucci e vino”.
http://piemonte.indymedia.org/article/9998
- “GENOVA: il Comune fa cassa. Buridda in vendita”.
http://toscana.indymedia.org/article/9699
- “DERIVATI-NOMURA: Ecco come t’hanno (s)venduto il debito dei Genovesi”.
http://piemonte.indymedia.org/article/9875
“GENOVA: Gronda Project”
http://piemonte.indymedia.org/article/4833
- “GENOVA demenziale suo malgrado”
http://piemonte.indymedia.org/article/5373
- “CLAUDIO BURLANDO: ve lo dò io il 25 aprile”
http://piemonte.indymedia.org/article/4751
- “Claudio Burlando: Come fare se ti servono 50.000 euro”
http://piemonte.indymedia.org/article/5021
- “CLAUDIO BURLANDO – Come fare se ti servono 80 miliardi”
http://piemonte.indymedia.org/article/1720
- “Porto di Genova allo sbando più totale (meglio se affondato)”
http://piemonte.indymedia.org/article/1703
- “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”
http://piemonte.indymedia.org/article/6464
- “Enzo Tortora: domani può capitare anche a voi”
http://liguria.indymedia.org/node/6287