Biasotti e Trasporto Pubblico

«Burlando pensa al 2015, ma i problemi per i Liguri e i Genovesi (sciopero compreso) sono oggi»
L’onorevole Sandro Biasotti, candidato alla presidenza della Regione Liguria, interviene sul tema del trasporto pubblico, dopo l’approvazione del cosiddetto programma di rilancio del trasporto pubblico: «Siamo al solito gioco delle tre tavolette. Burlando e i suoi continuano a parlare di un aumento degli stanziamenti, che non c’è stato. Ma non solo. Fanno apertamente riferimento a un’Agenzia Regionale, che nel linguaggio della sinistra significa un nuovo ente, inutile per i cittadini e utile per distribuire gettoni di presenza. Inoltre creare un’azienda unica è un escamotage che permette di scaricare i debiti Amt su altre azienda con i conti in ordine». Paradossale e quasi grottesco il riferimento dell’amministrazione rossa all’obiettivo di riorganizzare il trasporto regionale nel 2015: «Ho voluto leggere più di una volta il comunicato, diffuso dalla giunta, perché non credevo ai miei occhi. Forse sono sicuri di perdere le elezioni di marzo, ma raccontare ai Liguri e ai Genovesi che si punta tutto sul 2015 è una beffa». Sul tema della qualità del trasporto, secondo Biasotti, ci vuole ben altro: «Lo sanno bene i pendolari, che ogni giorno salgono a bordo dei bus e delle corriere, quello di cui c’è bisogno. Occorrono nuovi mezzi, più igiene, più attenzione al servizio. E’ in questa direzione che intendo muovermi da presidente della Regione, subito dopo le elezioni e non certo nel 2015». L’ultima riflessione è dedicato al prossimo sciopero di Amt: «Il 6 novembre i bus saranno nuovamente fermi, per uno sciopero dei dipendenti contro le scelte scellerate della giunta di sinistra della Vincenzi. A pagarne le conseguenze saranno i cittadini. Il tutto mentre gli uomini di Burlando affermano di mettere in atto iniziative, senza specificare quali. Forse anche in questo caso pensano di riparlarne tra sei anni».

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