Da Genova la Cna costruzioni lancia un grido d’allarme per la crisi dell’edilizia

operai

Mentre in Europa si fa a gara su chi sta peggio, rilassandosi sulle spalle delle crisi di nazioni come Irlanda, Spagna e Grecia, il terremoto finanziario in Italia sembra non essere ancora arrivato alle scosse di assestamento.

A lanciare da Genova il grido di allarme stavolta è la Cna (Consorzio Nazionale Artigiani) Costruzioni che diffonde i dati sulla crisi dell’edilizia, calcolando che nel 2010 sono a rischio circa 150mila posti di lavoro nelle 700mila imprese nazionali del settore.

Le nuove stime seguono l’andamento del 2009, un vero e proprio “annus horribilis” in Italia per il settore edile che ha segnato perdite un po’ dappertutto:
-11% nelle nuove costruzioni
-4% nelle manutenzioni degli edifici
-23% negli importi base di gara pubblica per nuove opere
- 4% di nuove imprese iscritte nel 2009 alla Cassa Edile
-6% gli operai.

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