Accusato di molestie insegnante si toglie la vita
Leggi tutti gli articoli di Fabio Izzo
Genova- Ancora lutto associato a tragedia in città.
Dopo la misteriosa morte del piccolo Alessandro ecco la triste scomparsa di un’insegnante dell’istituto tecnico “Rosselli” di Sestri Ponente. Il professore che resterà anonimo si è suicidato gettandosi dalla finestra di casa, un appartamento dove viveva con la famiglia a poca distanza dal luogo di lavoro (la scuola in questione).
A stravolgere la vita dell’uomo sono state due denuncie per molestie e atti sessuali che una coppia di studentedesse aveva presentato ai carabinieri. Al centro dei sospetti e delle malelingue l’uomo non ha retto e si è tolto la vita.
L’ultimo suo pensiero è stato per la famiglia:
“Mi accusano ingiustamente, io non ho fatto nulla”
(foto tratta da http://www.itcrosselli.genova.scuolaeservizi.it/scuola.htm)
Marzo 21st, 2010 at 16:00
Fino a quando noi docenti ( anche a causa dell’opportunismo e alla vigliaccheria di certi diri-
genti scolastici), ci presteremo al ruolo di ZIMBELLI e di CAPRI ESPIATORI che chiunque
può permettersi di diffamare e calunniare ? E’ stato scritto che il docente di Sestri fosse
persona corretta e stimata? E allora, come mai è bastato il “venticello” forse calunnioso
uscito da testoline adolescenti, a schiacciare tale professionista e tale persona?
Questo il prezzo del nostro declassamento ! L’ultimo cialtrone, l’ultima zoccoletta possono
insultarci e noialtri zitti e mosca…In Italia chi calunnia ha già vinto, purtroppo !
Marzo 22nd, 2010 at 05:43
Gentilissimo signor Schietti comprendo benissimo il suo punto di vista e le sono solidale.
Come vede qui su Genovamag abbiamo riportato la notizia nella maniera più neutra
possibile, limitandoci a raccontare il triste accaduto.
Non possiamo calunniare o elogiare la vita di un uomo che, purtroppo, non conoscevamo.
I problemi sono ben altri, i buchi legislativi creati dal sistema legale, come si evince anche
dal sui pensiero, che epuro da colorite espressione (cosa che le consiglio di fare perchè
il dialogo democrativo deve sempre essere decoroso e dignitosi nel rispetto dell’altro) è
andato troppo in là.
La saluto
Fabio Izzo