Si accende la crisi economico/culturale di Genova

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Genova- Si annunciano tempi davvero duri per la cultura a Genova che vede due delle sue punte d’eccellenza cittadine in crisi economica: il Carlo Felice e l’università degli studi cittadina.
La riforma finanziaria mette in ginocchio la cultura cittadini che vede a rischio chiusura il suo principale teatro, il Carlo Felice, mai così in crisi da quando è stato costruito mentre sembra passarsela un poco meglio l’Università di Genova che, dalla bocca del suo magnifico rettore, minaccia scioperi e proteste.

La situazione del Carlo Felice è tragica, sembra un paziente in coma, tenuto in vita da poche speranze, questo è quanto esce fuori dopo la riunione tenuta nei giorni scorsi, tanto che il sindaco Marta Vincenzi ha dichiarato quanto segue: ”Allo stato attuale mancano 12 milioni per chiudere il bilancio del 2010. Sono a rischio gli stipendi da settembre e la sopravvivenza del Teatro”.

Una delle probabili soluzioni è la chiusura per il 2010 con tanto di rimborsi per gli abbonati ma staremo alla finestra per vedere gli sviluppi futuri.

Come anticipato in apertura, anche la cultura universitaria non se la passa molto meglio, qui è il rettore Giacomo Deferrari a schierarsi apertamente con la protesta contro i tagli voluti dalla Gelmini:
“La riforma Gelmini dell’ università va bene, non i tagli e se resteranno i tagli, a settembre i rettori degli atenei italiani dovranno attuare proteste rilevanti; io sono disponibile anche a guidare la protesta in piazza degli studenti…La riforma Gelmini e’ essenziale. Il problema è che non sono ancora previsti i finanziamenti per attuarla, su questo lotteremo”

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