Archivi di Settembre 2010

Quindici intossicati al porto durante una bonifica

Nube tossica

Nube tossica

Genova- Una quindicina di lavoratori del porto durante il loro turno di lavoro sono rimasti intossicati e fortunatamente nessuno di loro risulta essere in gravi condizioni.

Gli operai stavano bonificando la San Francisco Bridge, una portacontainer, che durante la giornata di sabato, a causa della fuga di una nube tossica scaturita dalla rottura di alcuni suoi fusti chimici, aveva già provocato malori a una ventina di persone tra l’equipaggio dell’imbarcazione e portuali genovesi.

Ora è stata aperta un’inchiesta al riguardo e spetterà alla Capitaneria di Porto accertare se durante lo svolgimento dell’operazione di bonifica sono stati utilizzati tutti i protocolli di sicurezza richiesti dal caso.

(la foto è semplicemente un esempio)

Bruce Willis slovacco forza posto di blocco, lo recuperano in mare

salvagente

Genova- Sembrava la solita già vista scena d’azione di un un qualunque film americano: un camion forza diversi posti di blocco, sbanda e colpisce diverse auto in sosta lungo il percorso e allora i militari per fermarlo sono costretti a sparare alle ruote del mezzo pesante che dopo numerose altre sbandate si ferma.
Non resta che l’ultima disperata azione dell’autista che le prova proprio tutte gettandosi in mare.

Ma un momento, no, non state uscendo dal Cineplex alla Fiumara, tutto ciiò è successo ieri per davvero.
Ha mobilitato Forze dell’Ordine da terra e da mare la fuga disperata di un camionista slovacco nelle strade adiacenti il porto di Genova, nel pomeriggio, da Sampierdarena al Porto Antico!
Protagonista della vicenda: un autista slovacco che si è frose creduto un po’ troppo Bruce Willis e alla fine è stato recuperato in acqua nei pressi di un bacino di carenaggio.

Piccolo ladro di dieci anni arrestato:rubava per il padre

piccoli ladri

Genova- Oggi vi raccontiamo una storia lontana dal neo realismo tutto italiano di “Ladri di Biciclette”.

Accadde alla Fnac di via XX Settembre, il salotto buono di Genova, dove un bambino di dieci anni aveva rubato due computer portatili, fuori dal negozio c’era un auto con il motore accesso ad aspettarlo, proprio come in un brutto film.

Ma la storia si ripete è nella giornata di ieri lo stesso bambino, riconosciuto da un addetto alla vigilianza, entra alla Fnac accompagnato dal padre per poi dividersi mentre il genitore, un 40enne pregiudicato, si dirige in un altro settore.

Il copione di questa triste vicenda è presto noto, il piccolo tenta di rubare una console Nintendo Ds ma non ci riesce mentre il padre facendo finta di nulla si dirige verso l’uscita per esserse fermato da una pattuglia del commissariato Centro.
Il piccolo ora è affidato ai servizi sociali in un realtà senza lieto fine.

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Belin mi hai fatto arrestare! Una telefonata accorcia la libertà

Spot telecom

Spot telecom

Genova- Ve lo ricordate il vecchio spot della Telecom con Massimo Lopez che doveva essere fucilato dalla Legione Straniera e come ultimo desiderio chiedeva di fare una telefonata luuuuuuuuuuuuuunghissima all’insegna di “Una telefonata allunga la vita?”

In questo caso invece, è proprio il caso di dirlo, galeotto fu il telefono e la telefonata e i vecchi “Miami ma quanto mi ami” e “Belin son palanche”delle pubblicità telefoniche ora potrebbero essere “Belin mi hai fatto arrestare!”.

La mania di protagonismo e la voglia di impressionare la ragazza con le sue azioni illegali lo hanno tradito.
Un giovane 25enne, con problemi di tossicopedenza, raccontava alla sua ragazza (tramite cellulare) le rapine perpetrate ai danni dei dipendenti delle pizzerie che facevano consegne a domicilio.
Tra le altre cose il giovane aveva regalato alla sua ragazza un telefonino proveniente proprio da uno di questi suoi colpi e così grazie ai codici dell’apparecchio cellulare i carabinieri di Rivarolo sono potuti risalire al pizza boy criminale dopo aver monitorato alcune sue conversazioni telefoniche che lo hanno inchiodato come prove davanti ai magistrati.

Acquario di Genova: ultime dalla foca

Foca

Foca

Genova- Poco tempo fa Tethy, la foca più fertile dell’Acquario di Genova, ha dato alla luce il suo quinto figlio, stavolta una tenerissima cucciola che ha appena terminato la fase di allatamento e ora, con l’aiuto di Tethy, sta muovendo i suoi primi passi in acqua per imparare a nuotare e a prendere confidenza con l’ambiente circostante.

Durante la fase dello svezzamento, grazie agli sforzi del personale dell’acquario, la cucciola ha imparato a nutrirsi di pesce ed è arrivata a pesare ben 30 chili.
Ora è passata alla dieta normale mangiando un chilo di pesce misto (di solito aringhe e capelin) quotidianamente.

Miss muretto di Alassio, trionfa la bellezza d’ebano

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Genova- E se non siamo ancora pronti per un Papa nero è proprio vero che siamo già ben disposti ad accogliere le bellezze d’ebano e così che la 57esima edizione di Miss Muretto di Alassi a incorona Bruna Ndiaje, 19 anni, genovese con origini senegalesi.

Bruna Ndiaje, 19 anni è nata a Genova da genitori senegalesi ma abita a Brescia, ed è stata premiata da una giuria che aveva come suo preseidente Cristiano Malgioglio.

Bruna è alta 1.74cm e le sue misure sono 85-60-80 Assieme al titolo di più bella del Muretto si è portata a casa anche la fascia dello sponsor principale della manifestazione “LoveMyTime”.
Studia medicina e il suo sogno è quello di diventare pediatra o, in alternativa, fare la modella come Naomi Campbell.

“Portoghese” extramunitario picchia controllore Amt e resiste all’arresto

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Genova- Tempi duri per i controllori Amt.
Nella giornata di ieri, un controllore Amt, durante la sua mansione lavorativa ha sorpreso, nei pressi di via Filak, sulla linea 7 un viaggiatore sprovvisto del regolare tagliando di viaggio.
Il “portoghese” viene quindi inviato a scendere dal mezzo ma l’uomo, un 41enne originario del Senegal domiciliato a Genova,inaspettatamente reagisce con offese verbali verso i dipendenti dell’ Amt per poi colpire con un pungo, in pieno volto,il controllore rompendogli un dente.
Immediato e tempestivo l’intervento salvifico di una volante della questura che tenta di bloccare l’uomo.
L’immigrato inizialmente oppone violenza anche alle forze dell’ordine e viene arrestato per “resistenza a pubblico ufficiale” e denunciato per “lesioni e interruzione di pubblico servizio”.

Ordigno incendiario contro stazione di polizia rivendicato dagli anarchici

immagine d'esempio

immagine d'esempio

Genova- Tornano le bombe e il clima di tensione proprio come negli anni 60, anche se in minor modo.
Anarchici contro le galere italiane, storia vecchia che si ripete nuovamente in città.

A essere stato oggetto di un attentato incendiario fallito è stata una stata una stazione mobile della polizia parcheggiata davanti al terminal traghetti, nel porto di Genova.
In seguito alla fallita azione eversiva è comparsa una mail anonima sul sito di Controinformazione e lotta alla repressione dove un gruppo anarchico legato all’area ‘Anticarceraria e prigionieri’ rivendicava il tutto.
Nella mail il gruppo descriveva sommariamente l’azione, motivandola come gesto ”in solidarieta’ ai prigionieri che lottano a Marassi e in tutte le altre carceri”.

Padre salva figlia da pusher tramite cellulare

droga

droga


Genova- E’ proprio il caso di dirlo: una telefonata se non salva la vita, almeno la allunga.
Questo è quanto è successo a Genova dove un padre, tramite una telefonata dal suo cellulare, ha fatto arrestare un pusher che stava vendendo della droga alla figlia.

Il genitore era in vacanza quando è stato avvertito dai parenti che la figlia, tossicodipendente, sta acquistando eroina da uno spacciatore nel quartiere per bene di Albaro e allora che fare? Non gli restava che la carta della telefonata per far arrestare lo spacciatore chiamando la polizia, e così non ci ha pensato due volte questo genitore, nonostante la distanza, ad avvertire le forze dell’ordine che dopo la chiamata sono accorse sul poste dal commisariato Centro, trovando la giovane in compagnia di un extra comunitario 40 enne.

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Quaterna su Milano e a Genova si vincono 600 mila euro

gioco del lotto

gioco del lotto

Genova- Si gioca a Genova fin dal lontano 1539, visto che il gioco del lotto è un’invenzione davvero tutta genovese, e recentemente ha portato bene in città visto che un nostro concittadino si è portato a casa ben 600 mila euro puntando 5 euro su una quaterna, poi azzeccata sulla ruota di Milano.

Il fortunato giocatore ha indovinato tutti i quattro numeri nella seguente combinazione: 1, 29, 62, 76.

Matematicamente la possibilità di indovinare una quaterna, ovvero quattro numeri su cinque, al gioco del lotto si assestano su una possibilità ogni 511.038.
La ricca vincita e’ stata realizzata presso la ricevitoria del signora Marina Arfinengo, in via G.Pessale, 4/R.