Si accende la crisi economico/culturale di Genova

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Genova- Si annunciano tempi davvero duri per la cultura a Genova che vede due delle sue punte d’eccellenza cittadine in crisi economica: il Carlo Felice e l’università degli studi cittadina.
La riforma finanziaria mette in ginocchio la cultura cittadini che vede a rischio chiusura il suo principale teatro, il Carlo Felice, mai così in crisi da quando è stato costruito mentre sembra passarsela un poco meglio l’Università di Genova che, dalla bocca del suo magnifico rettore, minaccia scioperi e proteste.

La situazione del Carlo Felice è tragica, sembra un paziente in coma, tenuto in vita da poche speranze, questo è quanto esce fuori dopo la riunione tenuta nei giorni scorsi, tanto che il sindaco Marta Vincenzi ha dichiarato quanto segue: ”Allo stato attuale mancano 12 milioni per chiudere il bilancio del 2010. Sono a rischio gli stipendi da settembre e la sopravvivenza del Teatro”.

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Domenica 6 dicembre al Carlo Felice Antonello Venditti presta la sua ugola al Fai

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Domenica sera, 6 dicembre, al Carlo Felice di Genova il cantautore romano Antonello Venditti terrà un concerto a favore del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), dando così vita ad un’occasione davvero unica, dove ci si potrà avvicinare alle problematiche della valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio ascoltando le canzoni più note di questo grande artista italiano.

Antonello Venditti, formatosi al Folkstudio di Roma assieme a De Gregori, è un esponente della così detta Scuola Romana, tra le sue canzoni ricordiamo:

Roma capoccia, Sara, Ci vorrebbe un amico, Ricordati di me, Giulio Cesare, Amici mia, Grazie Roma, In questo mondo di ladri…

E’ sempre stato attento alle problematiche sociali e famose sono le polemiche scatenatesi per sua la canzone sulla droga “Lilly” e la denuncia per vilipendio alla religione di stato avuta per la sua “A Cristo”.

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Carlo Felice, ultimo atto?

100_2615_genova_centro_piazza_de_ferrari_teatro_carlo_felice_monumento_garibaldi_people_ambiance_11_mar_09 (4)Con 22 voti favorevoli, 7 contrari è stato approvato, in consiglio regionale, il disegno di legge “Interventi straordinari per la promozione ed il sostegno ad attività culturali”.
In virtù del provvedimento, la Regione concede alla Fondazione Teatro Carlo Felice un contributo straordinario di tre milioni di euro destinati a coprire le passività derivanti dal contenzioso pendente con il Fondo di previdenza integrativa dell’Ente autonomo teatro comunale di Genova in liquidazione. Duri i commenti dell’opposizione: secondo Gianni Plinio (P.d.L)
il provvedimento approvato è una presa in giro in quanto l’astensione di almeno sei dipendenti del Carlo Felice potrebbe invalidare il provvidemento, per il quale è necessaria l’intesa con il 100% dei soggetti interessati.

Carlo Felice: incontro in Regione

100_2615_genova_centro_piazza_de_ferrari_teatro_carlo_felice_monumento_garibaldi_people_ambiance_11_mar_09 (4)Sembra avviarsi alla soluzione la vicenda del Teatro Carlo Felice. Questa mattina, mercoledì 20, si è tenuto in Regione un incontro tra Fondazione Carlo Felice, il commissario liquidatore del fondo di previdenza integrativa, Comune e Regione per trovare una soluzione al problema del fondo pensioni. Per la Regione erano presenti gli assessori al Bilancio e alla Cultura, Giovanni Battista Pittaluga e Fabio Morchio, per il Comune di Genova, l’assessore alla Cultura, Andrea Ranieri, per la Fondazione il commissario Giuseppe Ferrazza e per il Fondo, Ermanno Martinetto.
Nell’incontro la Fondazione ha comunicato la presentazione, entro domani, di una proposta formale di accordo al fondo di previdenza integrativa. E’ stato inoltre confermato l’impegno di Regione e Comune a erogare complessivamente 6 milioni di euro in tempo per consentire l’attuazione dell’accordo transativo tra Fondazione e Fondo di previdenza.
Complessivamente è stato ribadito che tale impegno finanziario è condizionato alla formale adesione alla transazione di tutti gli iscritti allo stato passivo del fondo.

Quartetto Hagen al Carlo Felice

100_2615_genova_centro_piazza_de_ferrari_teatro_carlo_felice_monumento_garibaldi_people_ambiance_11_mar_09 (4)Si terrà lunedì 4 maggio il concerto del quartetto Hagen, al Carlo Felice di Genova. Verranno suonati brani tratti dalle opere di Beethoven, Bartok e Brahms.
Il Quartetto Hagen è composto dai quattro fratelli Lukas, Angelika, Veronika e Clemens. Cresciuti in una famiglia di musicisti, i quattro avevano deciso di dare alle loro interpretazioni caratteristiche particolari e personalissime che hanno contribuito a mantenere un alto livello artistico, malgrado i cambiamenti personali dei componenti ed il trascorrere degli anni.
Dopo gli studi al Mozarteum di Salisburgo, alle Scuole Superiori di Musica di Basilea e di Hannover ed all’Università di Cincinnati, hanno sviluppato un’abilità tecnica ed artistica a cui hanno contribuito anche insegnanti e colleghi come Hatto Beyerle, Heinrich Schiff e Walter Levin, che hanno esercitato la loro influenza e dato il loro incoraggiamento.
Lukas Hagen suona un violino di Antonio Stradivari (Cremona 1724), Veronika Hagen suona una viola di Giovanni Paolo Maggini (Brescia 1610), gentilmente concessi dalla Banca Nazionale Austriaca.
Collaborano regolarmente con prestigiosi musicisti, tra cui il violoncellista Heinrich Schiff, i pianisti Maurizio Pollini e Mitsuko Uchida e la clarinettista Sabine Meyer.

Gli appuntamenti del Carlo Felice

100_2615_genova_centro_piazza_de_ferrari_teatro_carlo_felice_monumento_garibaldi_people_ambiance_11_mar_09 (4)Il Carlo Felice si dibatte tra cattive gestioni e scioperi, ma la stagione va avanti e si avvia stancamente ala fine. Segnaliamo, come degno di nota, il concerto che si terrà lunedì 27, di Boris Petruhansky. Il maestro rsso esegue al piano forte musiche di Johannes Brahams, Cesar Frank e Sostakovic. L’esibizione di Petruhansky è presentata dalla Giovane Orchestra Genovese (per informazioni, 010 8698216).
Giovedì 30 aprile, invece alle ore 20.30, la Bejart Ballet Lausanne presenta “L’ uccello di fuoco” di Igor Stravinskij e, a seguire il “Bolero” di Maurice Ravel. Sono previste repliche delle repliche per il mese di maggio.
Sperando che, per quella data, il teatro dell’opera abbia risolto i problemi che lo affliggono.

Carlo Felice: i dipendenti scendono in piazza

Archivio Fotografico 282Archivio Fotografico 286Archivio Fotografico 292Continua la protesta dei dipendenti del Carlo Felice. Gli aderenti alla protesta si sono ritrovati questa mattina,. intorno alle nove, presso il teatro da dove hanno dato il via ad una colorata manifestazione per le vie del centro. Una ghigliottina al collo, per simboleggiare l’ imminente licenziamento di quanti, fra orchestrali, tecnici, amministrativi, si sono visti prima defraudare del loro fondo pensioni, e poi mettere in discussione il loro posto di lavoro.
La protesta ha dato vita ad un vero e proprio sciopero della fame che intende protrarsi fino alla fine del mese d’aprile, data cruciale per comprendere le sorti del teatro lirico genovese.
Il corteo si è mosso poi, da piazza De Ferrari, lungo le principali vie del centro, accompagnato dalla marcia funebre dell’orchestra del teatro.

Carlo Felice: protestano i lavoratori

010Va di scena la protesta al Carlo Felice. Oggi pomeriggio attori, maestraenze e tecnici del teatro dell’opera di Genova hanno manifestato nellì’atrio dell’edificio, distribuendo volantini e raccogliendo firme a sostegno della loro causa. La situazione economica del teatro è preoccupante. Il commissario Ferrazza ha già annunciato che , se mancheranno investimenti pubblici, l’opera genovese rischia il collasso finanziario.
Nel volantino distribuito dai manifestanti si legge la preoccupazione per i circa 300 posti d lavoro a rischio, a causa della colpevole superficialità degli amministratori della Fondazione Carlo Felice e del Fondo Pensione dei lavoratori (utilizzato per finanziare le attività del teatro).
I sindacati che hanno organizzato la protesta (Fials-Cisal, Snater, Libersind, Uilcom-uil) chiedono l’intervento del ministro dei Beni Culturali, del Presidente della Regione Liguria, nonché del Sindaco di Genova, affinchè intervengano in modo urgente e risolutivo nella questione.

Il Carlo Felice a rischio fallimento

100_2615_genova_centro_piazza_de_ferrari_teatro_carlo_felice_monumento_garibaldi_people_ambiance_11_mar_09 (4)Nubi sul Carlo Felice. Dopo la recente polemica apparsa su “Repubblica – il Lavoro” di qualche giorno fa, dove si criticavano alcune sue scelte gestionali, il commissario straordinario Giuseppe Ferrazza parte all’ attacco. Sui bilanci del teatro genovese pesano almeno 10-12 milioni di passivo del fondo pensioni, in gra parte utilizzato, nelle precedenti gestioni, per finanziare l’attività del Teatro.
Ferrazza parla senza mezzi termini di rischio fallimento per il Carlo Felice, e la prima del ?Andrea Chenier” prevista per questa sera, potrebbe essere il canto del cigno per il teatro dell’opera. In risposta a chi mette sotto accusa la sua gestione, Ferrazza risponde che il problema esula delle competenze del commissario straordinario.
E ricorda che entro il 30 di Aprile dovrà presentare il bilancio consuntivo del 2008.