

Non accenna a diminuire la protesta dei commercianti e xei residenti del centro storico contro il progetto Mercurio. Il comune di Genova ha infatti, varato il progetto che intende regolare l’accesso delle merci all’interno della zona compresa tra Porta dei Vacca e via Ravasco. Una misura, secondo gli amministratori, nata dall’esigenza di tutelare il cuore storico della città dall’eccesso dei veicoli che giornalmente lo attraversano. L’accesso a quella che è divenuta una ZTL (zona a traffico limitato) prè consentito solo attraverso gli undici varchi, controllati elettronicamente, distribuiti lungo il perimetro del centro storico. Ad ogni area in cui è diviso il centro storico (sono previsti 5 settori) si può accedere solo dai rispettivi varchi. Se si accede ad un settore attraverso il varco diverso da quelli indicati, l’accesso è considerato non autorizzato e, come tale, sottoposto a sanzione.
Eh si, perché il divieto di accesso ai non autorizzati è a pagamento, a meno che non si acceda al centro città per esigenze lavorative. In quel caso è necessario registrare, presso l’apposito sportello di palazzo ducale, il veicolo utilizzato. A questo punto si procede con il conteggio dei “crediti di mobilità”: per ogni accesso viene sottratto un certo numero di crediti, che il trasportatore può recuperare tramite le consegne effettuate (i1 credito per ogni consegna). Gli uffici possono utilizzare i crediti solo per rifornirsi dai trasportatori.
Il sistema è oggetto di feroce contestazione da pare dei residenti e dei commercianti delle zone interessate. L’ associazione “Comitato Genova Antica” , che li rappresenta, ha visto crescere l’adesione di circa 2000 negozianti (su circa 3500 presenti nei vicoli) in appena una settimana di vita.
A detta dei commercianti dalla partenza del progetto, a fine febbraio, fino ad oggi, la clientela dei negozianti si è ridotta notevolmente.
Ma il comune non ha intenzione di fare passi indietro: il progetto “Mercurio, accesso senza eccessi” va avanti.