Contro il Metalist bisogna”Porgere l’altra guancia per Cassano”

Metalist

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Genova- Anche Padre Fortunato Romeo, il prete che ha celebrato le nozze di Antonio cassanon con Carolina si è mosso in aiuto del figliol prodigo barese che vorrebbe essere reintegrato nella squadra blucerchiata dopo le recenti polemiche scoppiate in merito alla lite tra il patron blucerchiato Garrone e il calciatore barese.
Questa l’intervista religioso rilasciata a”Leggo”:
«Garrone potrebbe perdonare Antonio. Io che lo conosco vi dico: è veramente pentito di quello che ha fatto ed è successo. Bisogna dargli un’altra possibilità, assolutamente. Capisco la posizione di Garrone anche se non la condivido in toto. Lui deve tutelare l’immagine del club e quando si riceve un colpo del genere, la tentazione è quella di chiudersi in se stessi. È stato un episodio senza dubbio grave, che però non deve far dimenticare che Cassano aveva imboccato la strada giusta».

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Si accende la crisi economico/culturale di Genova

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Genova- Si annunciano tempi davvero duri per la cultura a Genova che vede due delle sue punte d’eccellenza cittadine in crisi economica: il Carlo Felice e l’università degli studi cittadina.
La riforma finanziaria mette in ginocchio la cultura cittadini che vede a rischio chiusura il suo principale teatro, il Carlo Felice, mai così in crisi da quando è stato costruito mentre sembra passarsela un poco meglio l’Università di Genova che, dalla bocca del suo magnifico rettore, minaccia scioperi e proteste.

La situazione del Carlo Felice è tragica, sembra un paziente in coma, tenuto in vita da poche speranze, questo è quanto esce fuori dopo la riunione tenuta nei giorni scorsi, tanto che il sindaco Marta Vincenzi ha dichiarato quanto segue: ”Allo stato attuale mancano 12 milioni per chiudere il bilancio del 2010. Sono a rischio gli stipendi da settembre e la sopravvivenza del Teatro”.

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L’edilizia genovese: un settore in crisi con 2000 posti di lavoro persi

Durante l’ultimo anno sono stati duemila i posti di lavoro persi nel settore dell’edilizia e il trend negativo sembra ancora lontano dall’invertire la sua tendenza.

Questo è quanto è emerso dalla conferenza stampa dei sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Genova riunitisi presso la cassa edile del capoluogo ligure, dove erano presenti i tre segretari generali genovesi:
Roberto Botto (Feneal Uil), Salvatore Teresi (Filca Cisl) e Venanzio Maurici (Fillea Cgil).

I sindacati hanno espresso “grande preoccupazione per la crisi che sta investendo il comparto dell’edilizia e per il rallentamento che ha subito la realizzazione delle piccole, medie e grandi opere” aggiungendo come colpa, la scarsa comunicazione tra le parti (istituzioni, sindacato e cittadinanza) non favorevole allo sviluppo del settore

Genova, protagonista del suo futuro

DSCN0085Si tiene in questi a giorni a Genova, presso Palazzo Ducale la conferenza “Genova protagonista del suo futuro. Lavoro, consumi, welfare”. Desolamte il quadro che emerge dai lavori dell’incontro, e che dipinge un qadro davvero poco rassicurante per quanto riguarda il lavoro nella nostra città.
La disoccupazione è salita dal 4,4% del 2007 al 5,4% del 2008; di questi circa il 70% non può godere della cassa integrazione. Sono soprattto i giovani e le donne a subire le conseguenze della crisi: solo nel settore del commercio sono 15mila i posti bruciati negli ultimi anni. le conseguenze sono preoccupanti: ben 170mila liguri vivono, oggi, sotto la soglia di povertà.

Crisi finanziaria: i libri battono le auto

DSCN0217Un summit internazionale una giornata di studi dedicata al tema dell’economia della cultura e delle industrie culturali. E’ quanto in programma venerdì 15 maggio 2009 alle ore 10.00, presso la Sala del Minor Consiglio a Palazzo Ducale. “la Cultura al Tempo della Crisi” si ripropone di discutere lo sviluppo dell’industria legata alla cultura in Europa dall’800 al giorno d’oggi. Un’industria che sembra produrre più ricchezza rispetto ad altri settori. Così si scopre, secondo il rapporto del commissario UE alla cultura Figel, che il fatturato dell’industria creativa e culturale europea si attesta intorno ai 654 miliardi di euro (nei 30 paesi considerati), quasi il doppio dell’industria automobilistica.
La cultura rappresenta il 2,6% del PIL complessivo, con un tasso di crescita, tra il 1999 ed il 2003 del 20%. Dati incoraggianti, ma al tempo stesso poco noti e approfonditi.
Ne parleranno Donald Sassoon dell’Università di Londra, autore del saggio “La cultura degli europei dal 1800 ad oggi”, Françoise Benhamou, dell’Università di Parigi, Lluis Agustì Bonet, Università di Barcellona, Graeme Evans, London Metropolitan University, e Pierluigi Sacco della IUAV di Venezia.

I dati del difensore civico

Logo_Provincia_Genova_mar_09 (2)Pietro Gambolato è ormai da sette anni difensore civico della provincia di Genova, ruolo che pone come osservatore privilegiato della situazione economica genovese. Nel 2009 sono stati ben 554 i soggetti che si sono rivolti al difensore civico, con un incremento dell’8%, rispetto al 2007. Il dato è in costante ascesa anche per i primi tre mesi del 2009; a rivolgersi all’ufficio sono i nuovi ceti che pongono problemi legati all’insufficiente reddito disponibile, all’insicurezza del posto di lavoro, alla cassa integrazione, alla crescente difficoltà nel trovare un’occupazione. L’incremento costante che si è verificato negli ultimi anni, se conferma l’utilità del lavoro dell’ufficio testimonia anche l’accresciuto disagio sociale causato della crisi.
In tali condizioni, spesso bastano anche imprevisti non rilevanti (tasse o multe non pagate, difficoltà nelle rate del mutuo e prestiti ottenuti dalle finanziarie) per sconvolgere gli equilibri dei bilanci famigliari. Tutto ciò mette in moto dei meccanismi perversi, come tagli di luce, gas, acqua, pignoramento dell’abitazione, trattenute del quinto dello stipendio, tutti provvedimenti che accentuano le difficoltà insite in tali situazioni.