Cure palliative: la Regione approva il piano

DSCN0204E’ stato approvato ieri dalla Giunta regionale, il piano la realizzazione della rete locale genovese di cure palliative. Il progetto è stato sviluppato su proposta dellìassessore alla salute Claudio Montaldo ed ha lìobiettivo di promuovere, organizzare e garantire cure palliative di elevata qualità ai pazienti e alle famiglie che ne hanno bisogno.
Un nucleo costituitpo da un medico e tre infermieri, specialisti in cure palliative, svolgerà attività di assistenza domiciliare e specialistica, ma saranno coinvolti anche i quattro ospedali maggiori: San Martino, Ist, Galliera e Villa Scassi
Tre le zone in cui è stata divisa l’area metropolitana: Genova Ponente, con circa 1200 pazienti all‘anno, l’ area di Genova Centro, dove sono presenti circa 580 nuovi pazienti l’anno e l’area di Genova Levante dove il fabbisogno annuale è per 860 persone.
Il piano prevede di attribuire la funzione di coordinamento della rete genovese di cure palliative all’Ist per la durata di tre anni, mentre il comitato di coordinamento sarà costituito dai responsabili della Asl 3 Genovese, dell’ospedale Villa Scassi, dell’hospice Gigi Ghirotti di Bolzaneto, del Galliera, del San Martino, dell’Ist e da un rappresentante dei medici di medicina generale della ASL 3 Genovese.

La salute dei genovesi a Palazzo Ducale

DSCN0204Lunedì 23 marzo, al salone del maggior consiglio di Palazzo Ducale sarà presentato il primo rapporto sullo Stato di Salute della popolazione ligure, a cura del settore di epidemiologia dall’agenzia regionale sanitaria ligure e del dipartimento salute e servizi sociali. Saranno presenti, oltre al presidente della Regione, Claudio Burlando, anche l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo e il direttore dell’agenzia sanitaria Franco Bonanni. Tra i partecipanti anche Giacomo De Ferrari presidente dellUniversità di Genova, Fulvio mirano direttore dell’AGENAS (Agenzia Nazionale Servizi Sanitari) e Sabina Nuti, direttore del laboratorio Management e Sanità della scuola superiore Sant’Anna di Pisa.
Il tutto per rendere conto della salute dei cittadini liguri, certo onorati di così ricercate cure ed attenzioni.