Blucerchiati felici, rossoblù preoccupati

pallone

Genova- Quattro colori per due umori differenti: è questo quanto si respira in città in ambito calcistico.

La felicità è blucerchiata, grazie anche al gran momento di Antonio Cassano che non solo è tornato a essere il campione che merita di essere ma che recentemente è riuscito a resuscitare mediaticamente, vedi l’intervista di Lunedì scorso dove il talento di Bari Vecchia da compassato personaggio del circo mediatico si è espresso un po’ su tutto e su tutti, arrivando perfino a spezzare una lancia in favore di Gigi Del Neri, il suo ex allenatore che alla Samp, la scorsa stagione, lo tenne fuori squadra per 5 giornate.

Il ritorno in nazionale ha gioviato molto a Cassano ora per molti è quel salvatore della Patria, mancato al mondiale Sudafricano.

Intanto la Samp gira e nonostante la precoce eliminazione della Champions League i presupposti per una buona stagione sembrano esserci tutti.

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Il Werder trema ma una Champdoria da sogna si risveglia in Euro League

samp

Poteva e doveva essere tutto perfetto tanto che il Werder ha tremato sotto i colpi potenti, geniali e fantastici del dinamico duo blucerchiato: Pazzini e Cassano.
Il Pazz ha fatto suo con una splendida doppietta eseguita da spietato killer d’aria di rigore, un uno due iniziato con un potente colpo di testa per il gol dell’uno a zero e poi la splendida coordinazione per girata al volo che portava la squadra di De Carlo sul due a zero.
E come se non fosse bastato ecco che Antonio Cassano pennellava nella Champdoria un quadro perfetto, infilando di tacco il 3 a 0.
Una serata magica, fatta di sogni, in un Marassi strapieno.
Peccato che il finale sia stato rovinato dal Werder che in pieno recupero trovava il gol del 3 a 1 per accedere ai supplementari e quindi affondare una stramata Samp con un un tiro da fuori di Pizzarro.
I blucerchiati danno quindi l’addio alla Champions League a testa alta per andare a giocarsi l’Europa minore, quella della Euo Leauge.

Cassano e il suo amore per la Samp

Cassano

Cassano

Genova- Molti lo vorrebbero in altre maglie ma lui sa benissimo cosa vuole e così il rinato Fantantonio si dichiara. ancora una volta, fedele ai colori blucerchiati e così Cassano respinge ufficialmente le sirene nerazzure:

“Grazie Inter, ma resto alla Sampdoria. Possibilita” che io vada all”Inter? Da parte mia sono uguali a zero. Se il presidente Garrone la pensa diversamente questo non lo so. Il rapporto tra me e Moratti è’ forte da una decina d’anni. Lo stimo molto e lui parla sempre benissimo di me. Ma voglio finire la carriera qui. Alla Samp sto bene, mi sento un re”.

Il genio di Bari Vecchia è rinato a Genova e l’unione funziona per entrambi tanto che la Sampdoria, grazie al suo folletto barese, è riuscita a centrare l’obiettivo dei preliminari di Champions mentre Antonio, grazie alla maglia blucerchiata, ha riconquistato la maglia azzurra della nazionale, ha esordito a Londra nel nuovo corso di Cesare Prandelli.
E ora sotto contro il Werder, trema!

La fortuna arriva dal comune:un ferro di cavallo per il Genoa e per la Samp

Ferro di cavallo

Ferro di cavallo

Genova- La nuova stagione calcistica della Sampdoria e del Genoa nascono sotto il buon auspicio del comune che ha pensato, attraverso l’assessore allo sport Anzalone di regalare due ferri di cavallo portafortuna.
Il ferro di cavallo è considerato un portafortuna in tutto il mondo:
il ferro, di suo, è un materiale al quale sono associate buone proprietà contro i malanni e il malocchio e già gli antichi Romani inchiodavano alle pareti di casa ferri di cavallo come difesa dalla peste mentre i primi cristiani i Cristiani credevano in questo amuleto in quanto la sua forma ricordava la lettera “C” di Cristo.
Ai cinesi ricorda invece il corpo curvato di Nagendra, il serpente sacro.
In Irlanda una leggenda celtica narra che uno degli dei pagani, durante una cavalcata, perdette un ferro di cavallo che andò a cadere sulle Isole smeraldine mentre erano inondate dal mare, grazie al ferro caduto le acque si arrestarono e le isole non furono più sommerse.
In Inghilterra invece l’origine del ferro di cavallo come portafortuna è legata alla fantastica storia nell’arcivescovo di Canterbury che secondo tradizione inchiodò un ferro di cavallo allo zoccolo del diavolo, che venne liberato solo dopo aver promesso di non mettere più piede sopra ad un terreno consacrato.
Ad ogni modo Genoa e Sampdoria dovranno stare ben attente ad appendere questo regalo con le punte rivolte verso l’alto perchè, sempre secondo tradizione, se venisse appeso con le punte verso il basso la fortuna potrebbe scappare fuori.

Di Carlo nuovo allenatore della Sampdoria: è arrivata la chiamata da Genova

maglia sampdoria

maglia sampdoria

Genova- Ufficialmente scelto il sucessore di Del Neri.
A sedersi sulla panchina blucerchiata e a tentare il prossimo anno l’avventura in Champions League sarà l’ex allenatore del Chievo, Domenico Di Carlo.
A rendere ufficiale la sucessione della panchina sampdoriana è stato lo stesso Di Carlo che ha rilasciato una luga intervista, ripresa dal quotidiano Repubblica, dove l’allenatore ammette il divorzio con il Chievo e il matrimonio con la società di Garrone giustificandolo come una scelta di vita, un’occasione di crescita professionale.
Ecco due estratti del primo “Di Carlo pensiero” da sampdoriano:

1-”Ho riflettuto molto ma poi è arrivata la chiamata da Genova: chiaramente è difficile dire di no anche perchè personalmente si tratta di una gratificazione importante in una squadra che farà i preliminari di Champions”

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La Sampdoria vola in Champions League

Champions League

Champions League

Genova- Il successo del gruppo e il sogno di una (mezza) città, quella blucerchiata, che all’ultima giornata di campionato diventa realtà ed entra di diritto nell’Europa che conta, quella della Champions League dei vari Manchester United, Real Madrid, Rooney e Cristiano Ronaldo.

A Marassi era di scena il Napoli guidato dall’ex Walter Mazzarri, l’uomo che aveva portato i blucerchiati alla finale di coppa Italia (persa poi contro la Lazio) . Ma gli uomini di Del Neri sono stati padroni del loro destino visto che la vittoria odierna, ad ogni modo, avrebbe garantito il piazzamento Champions, senza stare troppo a guardare quel che sarebbe successo allo stadio Azzurri d’Italia dove era impegnato il Palermo, anch’egli alla ricerca di un posto al sole della Champions.

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Sampmania da Champions!

Antonio Cassano

Antonio Cassano

Genova- La sua vita è un romanzo e molte sono ancora le pagine da scrivere ma il giorno in cui qualche regista si deciderà a girare un film sulla storia di Antonio Cassano da Bari non potrà di certo trascurare il 32esimo minuto della partita tra Sampdoria e Juventus di ieri: il momento del ritorno dell’eroe!

Messo ai margini della squadra, relegato in tribuna, l’idolo di Marassi poteva lentamente spegnersi e invece è tornato. Ha incantato e deliziato il suo pubblico, quel pubblico che non l’ha mai abbandonato e dimenticato e ha rilanciato i blucerchiati nel sogno della Champions League, stendendo con una sua magia un’avversaria diretta come la Juventus che contro Fantantonio Cassano non ha potuto far null’altro che arrendersi.

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Sampdoria fuorigioco a Bologna

Tifosi Samdoria

Tifosi Samdoria

Bologna- Al Dallara si sono sfidate due delle squadre più in forma del momento: il Bologna di Franco Colomba e la Sampdoria di Luigi Del Neri, compagini in grado di realizzare ben diciotto punti nel girone di ritorno.

Del Neri applica al suo attaco la nuova formula P quadro (Pozzi Pazzini), lasciando in panchina Cassano. Ma i piani del tecnico blucerchiato saltano conl’infortunio di Pozzi che al 27esimo è costretto a lasciare il campo, entra quindi Fantantonio.

La gara scorre tranquilla sia in campo che sugli spalti nonostante alcuni vecchi fantasmi aleggino su uno stadio, riempito a festa, che diversi campionati fa costò ai liguri la retrocessione in serie B.

Partita tesa e di certo non entusiamante tra il Bologna impegnato nella corsa salvezza e la rilanciata Sampdoria che cercava un posto al sole valido per la qualificazione alle coppe europee.
In questo contesto è la Sampdoria a portarsi in vantaggio nel secondo tempo, grazie a una supremazia sulla corsia sinistra; dopo tre o quattro palloni gettati in aria è Gastaldello a infilare Viviano per il momentaneo vantaggio doriano.
Il Bologna raggiunge il pareggia con Raggi ma la posizione del giocatore felsineo al momento del gol è più che dubbia.
La Sampdoria colpita, decide di fermarsi o non riesce a osare di più, e se torna da Bologna con un punto.

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Toh, guarda chi si rivedono: Cassano e Milito

Domenica di “Amarcord” alla genovese, e senza scomodare il classico “Ma se ghe pensu” , ecco che gli appasionati di calcio genovese hanno vissuto l’emozione di due graditi ritorni, sia sulla sponda blu cerchiata che su quella rosso blù.

Antonio Cassano

Antonio Cassano

Domenica pomeriggio ha segnato il ritorno in campo del figliol prodigo: Antonio Cassano è tornato a calpestare il prato di casa nella sfida interna contro la Lazio, vinta in rimonta per 2 a 1. Tripudio sugli spalti e ovazioni per l’ingresso in campo del genio di Bari Vecchia dopo un lungo periodo di inattività e dove si era parlato più del Cassano show man (vedi la sua comparsata al Festival di San Remo) che del Cassano calciatore.

Nel posticipo della serata è toccato invece al vecchio cuore rosso blù palpitare per il ritorno da “nemico” (ma nemmeno troppo) del “principe” Diego Milito con la maglia dell’Inter. Ma,forse ,il vecchio idolo della gradinata Nord, ieri sera si è emozionato anche lui rivedendo il grifone cucito sul petto e, nonostante un rigore invocato, ha deposto le armi senza ferire per uno 0 a 0 che non accontenta l’Inter ma che colora di nostalgia la notte genoana.

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Cassano sorprende anche San Remo

cassano al festival

cassano al festival

Chiamato al capezzale di un San Remo involutosi nella sua forma, Antonio Cassano da consumato primattore qual’è, non solo è intervenuto ma ha rubato il palco, bucando lo schermo, tra la sorpresa di molti.

Poco importa che non stia giocando nella Sampdoria, Fantantonio è e resta un fenomeno mediatico che fa sempre parlare, così la sua comparsata al “Festival della Canzone Italiana” di San Remo è rimbalzata un po’ ovunque: giornali, siti, blog, you tube; lo spazio è tanto e il genio di Bari Vecchia sa come riempirlo, evitando le banalità anche a costo di risultare strafottente e antipatico come potrebbe apparire a prima vista il suo personaggio.

Ha esordito salutanto i suoi tifosi:
“Ho accettato questo invito solo ed esclusivamente perchè, oltre a far felice la gente, i tanti doriani che sono in Liguria…”,per poi parlare di musica e del suo artista preferito, Gigi D’Alessio: “Ne sono innamorato… Non amo gli uomini, sia chiaro, ma amo molto lui. Tra i cantanti italiani è il più bravo. Le so tutte le canzoni, ma non chiedetemi di cantare” per poi concludere con una battuta per il commisario tecnico della nazionale Marcello Lippi: “A lui non vorrei cantargliela, gliele vorrei suonare”, dedicandogli il not brano di Renato Carosone: “Pigliate ‘na pastiglia”. Poi, messo l’ a presentare il cantante napoletano per eccellenza Nino D’Angelo, accompagnato da Maria Nazionale e la Clerici non si fa scappare l’occasione: Cassano ha presentato la nazionale.
Musica maestro!

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