Giovedì 27 agosto 4 ore di sciopero per i trasporti pubblici genovesi

Quattro ore di astesione, questo è quello che hanno deciso i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal proclamando sciopero del Trasporto Pubblico di Genova per giovedì 27 agosto 2009 per protestare contro il blocco del turn-over e la riorganizzazione aziendale.

Il personale viaggiante sciopererà dalle 11.30 alle 15.30, il resto del personale si asterrà invece nelle ultime quattro ore del turno lavorativo

Per informazioni telefonare al Servizio Clienti
numero verde 800 085 311

Venerdì sciopera anche l’ATP

Continuano gli scioperi di fine luglio.

Al già segnalato (vedi articoli precedenti) sciopero dei dipendenti Site e Sirti contro le decisioni gestionali della Telecom, venerdì prossimo c’è da aggiungere in agenda anche quello dei lavoratori dell’Atp (Azienda Trasporti Provincia) che protesteranno contro in blocco della contrattazione territoriale e contro le mancate assunzioni precedentemente annunciate.

Si preannuncia quindi un venerdì di disagi viste le manifestazioni e il blocco del trasporto locale.

Saiwa, Sirti e Site in sciopero


Domani i dipendenti della Saiwa, gruppo Kraft, scenderanno in piazza contro i 27 esuberi e i 40 trasferimenti a Milano annunciati dalla multinazionale.

Sindacati, lavoratori ed enti locali si incontreranno per protestare contro l’eventuale chiusura della storica sede genovese della Saiwa.

Venerdì invece saranno i dipendenti della Sirti e della Site di Genova, circa 200 dipendendenti a scioperare 8 ore contro la decisione di Telecom Italia di assegnare il 24 luglio con gara al massimo ribasso, in tutte le regioni d’Italia, attività attualmente contrattualizzate a primarie aziende delle installazioni telefoniche, aprendo ad imprese non del settore e/o di sub appalto.

Carlo Felice: protestano i lavoratori

010Va di scena la protesta al Carlo Felice. Oggi pomeriggio attori, maestraenze e tecnici del teatro dell’opera di Genova hanno manifestato nellì’atrio dell’edificio, distribuendo volantini e raccogliendo firme a sostegno della loro causa. La situazione economica del teatro è preoccupante. Il commissario Ferrazza ha già annunciato che , se mancheranno investimenti pubblici, l’opera genovese rischia il collasso finanziario.
Nel volantino distribuito dai manifestanti si legge la preoccupazione per i circa 300 posti d lavoro a rischio, a causa della colpevole superficialità degli amministratori della Fondazione Carlo Felice e del Fondo Pensione dei lavoratori (utilizzato per finanziare le attività del teatro).
I sindacati che hanno organizzato la protesta (Fials-Cisal, Snater, Libersind, Uilcom-uil) chiedono l’intervento del ministro dei Beni Culturali, del Presidente della Regione Liguria, nonché del Sindaco di Genova, affinchè intervengano in modo urgente e risolutivo nella questione.