Calcio alla genovese: si perde, si vince e si ride!

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Genova- Un lunedì che comincia con umori opposti in città dopo la sconfitta di sabato del Genoa all’Olimpico contro la Roma e la rimonta casalinga del Doria, targata finalmente Cassano, contro la Fiorentina.

Ma ultimamente a Genova, la parola calcio è solamente un sinonimo o un modo di dire del corrente e polemico “poltichise” per riferirisi ai fatti di Italia-Serbia e ai suoi incidenti.
Senza gettare troppa benzina sul fuoco delle polemiche ancora accesse, segnaliamo come le famose “reti” tagliate da Ivar il serbo non siano ancora state sostituite ma siano state solamente rattoppate con mezzi più o meno di fortuna.

Cosa che non ha di certo tolto il buonumore ai tifosi della Sampdoria che non hanno perso l’occasione di mostrare tutto la loro ironia negli striscioni presenti ieri a Marassi, recanti la scritta:

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L’orribile spettacolo di Italia-Serbia

Genova- Italia-Serbia doveva essere una festa, come quell’Italia-Spagna di Roberto Baggio e invece è diventata, troppo presto, un incubo da dimenticare più in fretta possibile.

La partita è stata prima sospesa e poi addirittura annullata dopo la guerriglia serba sugli spalti di Marassi. Probabile che si vada verso un 3-0 a tavolino per l’Italia mentre non è ancora certo il futuro della nazionale serba, si parla o di prossimo turni a porte chiuse o di sospensione.

Ma l’orribile spettacolo non è passato certo inosservato al resto d’Europa, dalla Spagna all’Inghilterra, sulle principali testate è tutto un coro d’indignazione mentre la stampa serba si cosparge il capo di cenere e porge le sue scuse al mondo.

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L’Italia chiama Genova: a Marassi si aspetta la Serbia

tifo Italia

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Genova- Gli occhi della nazione su una città e uno stadio chiamati a dare forza e coraggio a una squadra ancora in cerca di una definita identità.

Toccherà infatti al Luigi Ferraris di Marassi, ovvaimente a Genova, e al suo caloroso pubblico dare quella spinta in più necessaria per trascinare l’Italia alla vittoria contro la Serbia, gara valida per la qualificazione all’Europeo polacco/ucraino del 2012, per riscattare il pareggio ottenuto a Belfast contro l’Irlande del Nord.

Un’Italia che, possiamo sinceramente dire, abita a Genova viste le convocazione del tecnico Prandelli che si affida ai giocatori di casa blucerchiata:
Pazzini, Cassano, Palombo e Gastaldello oltre che al calciatore genoano Mimmo Criscito.

L’Italia sceglie Genova per affrontare la Serbia

F.I.G.C.

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Genova- Il calcio è anche una storia segnata da ritorni.
Dopo che il genio locale, Antonio Cassano, idolo della Genova blucerchiata, è tornato a vestire la maglia della nazionale azzurra dopo l’escusione, con tanto di polemiche, dal mondiale sud africano di Lippi, ecco che anche l’Italia decide di ripartire da Genova e di affidare, per la sfida contro la Serbia, il compito del tifo ai genovesi.
E così il prossimo 12 ottobre sarà lo stadio Luigi Ferraris di Genova a ospitare l’incontro della Nazionale italiana contro la Serbia.
La gara sarà valida per il quarto turno della fase di qualificazione al campionato Europeo 2012, che si terrà in Polonia e Ucrania, ed è anch il primo incontro ufficiale tra le due nazionali.