Vasco Rossi e Massimo Boldi non ci stanno alle accuse del fisco

Agenzia delle entrate

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Genova- La caccia all’evasore Vip continua a impazzare tra un gossip estivo e l’altro e così, dopo Flavio Briatore, è toccato a Vasco Rossi e a Massimo Boldi finire nel mirino del fisco per i loro yacht attraccati nei porti liguri. Le due celebrità sono finite in una serie dei controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate per individuare eventuali false società di charter nautico nate per gestire la propria barca con lo scopo di ottenere benefici fiscali.
Non è tardata nemmeno la risposta dei due che hanno voluto ribadire il loro regolare comportamento fiscale.
Per Vasco Rossi ha parlato, all’Agi, la sua portavoce Tania Sachs che ha voluto precisare
l’incosistenza della notizia visto che il suo assistito, il popolare Blasco, è incappato in normali controlli di routine che non hanno evidenziato irregolarità.
Anche Massimo Boldi si è difeso e ha dichiarato di: “avere sempre fatto uso della propria barca in maniera del tutto regolare e rispettosa delle leggi fiscali in materia, con bandiera italiana” e ha voluto esprimere il proprio ”disagio per la diffusione di notizie infondate e offensive della propria immagine”